Una poesia da Migjeni

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— tradurre da Loris Margariti

L’incontro

Migjeni
O donna che t’incontrai il giorno della mia fortunata disgrazia
Con le paure e gli occhi del più cupo colore
Mi sentii della stessa sensazione,
vittima, come te
O donna che c’incontrammo il giorno della nostra fortunata disgrazia
Cuore a cuore, faccia a faccia
I sensi fusi in una dolce sintonia
Amaro pianto di nostalgia…
Cosi, in mezzo alla strada, vendemmo il nostro cuore
alla gente che di noi solo si burlò.
E soddisfatta andò via, compiaciuta per aver appreso
l’intimo segreto della nostra vita.
E noi due, di un dolore sincero soffrendo
Con il cuore in gola come due bambini
Persi in lontani paesi, nella notte buia…
O donna che c’incontrammo il giorno della fortunata disgrazia.

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Arben Çokaj - insegnante in Fisica & Informatica - giornalista indipendente & analista politico - libri dell'autore

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